Milano Finanza / Class | Gli strumenti dell’age tech a sostegno di over 70 e caregiver

Pubblicato il 27 ottobre 2025 su Class / Milano Finanza, l’articolo firmato da Cristina Lantone racconta come l’innovazione tecnologica stia cambiando il modo di vivere, assistere e prendersi cura delle persone over 70 e dei loro caregiver.

Tra lampade intelligenti, robot empatici e piattaforme di matching, la giornalista dedica ampio spazio anche a Amalia, riconoscendola come una delle realtà italiane più rappresentative dell’age tech e dell’elder care di nuova generazione.

L’articolo inserisce Amalia accanto a soluzioni internazionali come Buddy di Blue Frog Robotics o ElliQ di Intuition Robotics, evidenziando come l’approccio umano e relazionale della nostra startup offra un modello alternativo e complementare alla tecnologia: un modo per mettere l’innovazione davvero al servizio delle persone.

La giornalista scrive di Amalia come di una piattaforma che ha scelto la via dell’innovazione per affrontare nodi storici della silver age, raccontando la visione delle fondatrici Sonia Paonessa ed Eliana Pérez.

Grazie alla tecnologia e all’intelligenza artificiale, Amalia gestisce il reclutamento e il matching tra famiglie e caregiver non solo incrociando competenze tecniche, ma anche valori, interessi e sensibilità personali.

“La tecnologia per noi non è un fine ma un mezzo”, spiega Sonia Paonessa, sottolineando l’importanza di mantenere il contatto umano al centro del processo di assistenza.

“Non cerchiamo solo chi ha anni di pratica, ma anche chi condivide passioni e gusti”, aggiunge Eliana Pérez. Un approccio che trasforma la cura in una relazione autentica e stabile, dove la sintonia umana diventa il vero punto di forza del servizio.

L’obiettivo di Amalia è chiaro: garantire una cura personalizzata, costruire un modello scalabile e portare relazioni autentiche anche nelle aree più periferiche e rurali. Un sogno ambizioso che punta a rendere le case degli over 70 sicure, accoglienti e funzionali come un’RSA, ma senza allontanare le persone dal proprio ambiente familiare.

Come ricordano le fondatrici, l’obiettivo è che gli ultimi anni di vita vengano trascorsi nel luogo che si conosce meglio, circondati da fiducia e relazioni autentiche.

L’articolo mette in luce anche la visione futura di Amalia, che integra telemedicina, domotica e robotica come strumenti complementari all’assistenza umana. Perché, come sottolineano Sonia ed Eliana, anche il caregiver più esperto non può da solo risolvere tutte le difficoltà legate alla gestione quotidiana di una casa con persone anziane o fragili: da qui nasce la necessità di sviluppare servizi aggiuntivi sempre più hi-tech, senza perdere mai la vicinanza e la semplicità.

La sfida più grande? Rendere la tecnologia invisibile, semplice, vicina alle persone. Solo così può diventare davvero un alleato.

Un ringraziamento speciale a Class Editori e a Cristina Lantone per aver raccontato il nostro progetto e la visione che ci guida ogni giorno: umanizzare la tecnologia per costruire un futuro più dignitoso e relazionale per famiglie e caregiver.

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